Centro per la tutela delle relazioni familiari

24, Settembre 2007 di veliagentile

Il presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra e l’assessore provinciale alle Politiche Sociali, Claudio Cecchini hanno inaugurato martedì 22 novembre il Centro provinciale per la tutela delle relazioni familiari, in via Monte delle Capre 23 a Roma.

Con questa nuova iniziativa la Giunta Gasbarra si propone di sostenere gli adulti nella prevenzione e nella gestione dei conflitti intrafamiliari, promuovendo interventi volti ad attivarne o a recuperarne le risorse individuali.
La struttura offre:

* accoglienza e orientamento;
* interventi brevi e mirati di carattere clinico, rivolti ad adulti e minori;
* sostegno alla genitorialità;
* percorsi di mediazione familiare;
* consulenza giuridico-sociale;
* ascolto del minore.

L’accesso ai servizi del Centro avviene attraverso il “servizio di ascolto”, che è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00, mentre il martedì e il giovedì dalle ore 14.00 alle ore 16.00.

Le attività del Centro sono rivolte a nuclei familiari, anche di diversa composizione etnica: coppie coniugate, coppie di fatto, nuclei monogenitoriali o di seconda formazione che si trovino in difficoltà nell’esercizio della funzione genitoriale, nonché in situazioni di conflitto e/o di separazione.

La struttura di via Monte delle Capre garantisce un’ampia gamma di servizi fra loro integrati, offerti da un’equipe interdisciplinare composta da assistenti sociali, avvocati, mediatori culturali, mediatori familiari e psicologi psicoterapeuti. Inoltre, i mediatori linguistico-culturali sono in grado di comunicare con 48 idiomi diversi, dall’albanese al cinese.

Per scaricare la carta dei servizi del centro andare nell’area download.

Fondo per l’inclusione sociale di cittadini migranti

22, Settembre 2007 di veliagentile

Ministero della solidarietà sociale

Il Ministero della Solidarietà Sociale – Direzione Generale dell’Immigrazione ha adottato con un decreto del 12 settembre 2007 l’avviso n. 1/2007 per il finanziamento di progetti finalizzati a favorire l’inclusione sociale dei migranti e dei loro familiari.
I finanziamenti stanziati saranno pari a 50 milioni di euro l’anno, dal 2007 al 2009, e saranno stanziati sulla base di progetti finalizzati a favore l’integrazione sociale dei cittadini stranieri.

Termine di presentazione dei progetti: 2 novembre 2007 alle ore 13.00.

I progetti, che potranno essere presentati da Regioni, Province autonome, enti locali, associazioni, organizzazioni di imprenditori, di datori di lavoro e di lavoratori, prevedono diverse aree di intervento Sono previste varie aree di intervento: sostegno all’accesso all’alloggio, all’accoglienza degli alunni stranieri, Rom, Sinti e Camminanti, dalla valorizzazioni delle seconde generazioni alla tutela delle donne immigrate a rischio di marginalità sociale fino alla diffusione della lingua e della cultura italiana.

Dovranno essere inviati al seguente indirizzo:

Ministero della Solidarietà Sociale
Direzione Generale dell’Immigrazione
Divisione I^
Pal. A, V° piano, stanza n. 506
Via Fornovo 8 – 00192 ROMA

La nota diffusa dal Ministero specifica che i soggetti interessati potranno inviare quesiti per posta elettronica all’indirizzo di seguito indicato non oltre 21 giorni prima del termine di scadenza per la presentazione dei progetti, indicando nella rubrica “Oggetto” il codice identificativo dell’area di intervento di cui al paragrafo 1 per la quale si intende concorrere:

dgimmigrazione@solidarietasociale.gov.it

Scarica la Direttiva 3 agosto 2007

Scarica il Decreto 12 settembre 2007

Scarica l’avviso n. 1/2007

Modulistica

modello A – domanda di ammissione al finanziamento;

modello B – elenco dei principali interventi realizzati nel triennio 2004 -2006 nel settore dell’integrazione sociale degli immigrati;

modello C (scheda di progetto):

* Sezione 1 – Scheda anagrafica soggetto proponente (soggetto capofila in caso di partenariato);

* Sezione 1A – Scheda anagrafica soggetto partner (in caso di partenariato);

* Sezione 2 – Scheda sintetica di progetto;

* Sezione 3 – Scheda analitica di progetto;

* Sezione 3 – Tabella 3.1: Risorse Umane

modello D – piano finanziario.

Corsi di Italiano per studenti stranieri iscritti a Roma Tre (non Erasmus)

29, Luglio 2007 di veliagentile

Grazie ad un contributo straordinario dell’Ateneo,il Centro Linguistico di Ateneo potrà offrire a studenti stranieri non-Erasmus iscritti a Roma Tre un totale di 100 posti nei corsi di lingua italiana.
E’ infatti emersa l’esigenza di migliorare, per tale tipologia di studenti,laconoscenza dell’italiano per consentire loro di poter svolgere al meglio il loro studio nelle diverse Facoltà.
L’iscrizione a tali corsi è senza oneri per gli studenti.

Ulteriori dettagli su:

http://www.cla.uniroma3.it/info/Corsi-studenti-stranieri.htm

Notte al campo Rom

14, Luglio 2007 di veliagentile

Da:associazione bambini afroitaliani

Presentazione SLEEP OUT #2
Campo Rom di Castel Romano
19 luglio 2007 dalle ore 19

promosso da stalker/osservatorionomade


stalker/osservatorionomade e la comunità Korahanè di Castel Romano invitano a visitare e passare la notte al campo rom “attrezzato”.
Per l’occasione sarà imbottigliata l’Acqua della Fonte della Solidarietà, acqua non potabile, distribuita una sola volta al giorno a mille e cinquecento persone. Solo uso esterno e fanghi.
La serata prevede musiche e poesie delle culture rom di Roma

Conferenza stampa con i rappresentanti Comunità ROM di Roma

14, Luglio 2007 di veliagentile

Da: associazione bambini afroitaliani

‘UNIVERSITA’ LA SAPIENZA’
Martedì 17 luglio, ore 11
Facoltà di Scienze Statistiche, aula 3, III piano

piazzale Aldo Moro 5

I rappresentanti delle Comunità Rom di Roma parleranno in una conferenza stampa delle gravi condizioni abitative in cui versano da decenni. Stileranno una piattaforma comune per opporsi ai Patti per la Sicurezza e ai Villaggi della Solidarietà.

INTERVENGONO I RAPPRESENTANTI DELLE COMUNITà ROM DI ROMA:

Meo Hamidovic – Campo di Castel Romano
Mirko Grga – Campo Salviati 1
Najo Adzovic - Campo Casilino 900
Graziano Halilovic – Campo La Barbuta
Zoran Maximovic – Campo Via di Gordiani
Aldo Hudorovich - Campo Saxa Rubra
Decebal – Campo Quintiliani
Sevla Sejdic – ex Campo Vicolo Savini
Hasko – Campo Tor de’ Cenci
Dumitru Miclescu – campo Candoni
Najdan Iovanovic – Campo Via Dameta
Nazareno Guarnieri – Pescara

Partecipa il Coordinamento per Roma Democratica e Solidale.
Modera Prof. Marco Brazzoduro

E’ festa a Corviale!

2, Giugno 2007 di veliagentile
Anche quest’anno al 159′ Circolo Didattico Magliana i bambini da me seguiti in un percorso di drammatizzazione, manipolazione, mimica e gestualità festeggeranno la fine dell’anno scolastico dando una dimostrazione di tutto quello che hanno imparato durante il loro percorso formativo.
Come molti di voi già sapranno, i laboratori di teatro che conduco sono tutti interdisciplinari e ciò significa collaborare attivamente con tutto il corpo insegnante. Quest’anno è stato più difficile del previsto, i bambini erano piccolini ed ho lavorato a classi aperte. No! Non a porte aperte!
Questa volta ho lavorato contemporaneamente in due classi prime.
Lavorare con bambini di 5-6 anni è molto più complesso di quanto credessi.
Devono imparare a leggere e a scrivere dal nulla, sono esserini ignari di tutto che dipendono da noi educatori, insegnanti e genitori. Abbiamo una grande responsabilità!
La loro vita è completamente nelle nostre mani. E vedere quanto impegno mettono in ogni cosa che fanno riempie il cuore di gioia e spesso ci fa anche scendere una piccola lacrimuccia…
Sono quattro mesi che si stanno preparando, quindi non mancate all’evento!
I bambini della IB e della IA del Circolo Didattico Magliana del Plesso Corviale vi aspettano il 6 giugno 2007 alle ore 17:30 a via Portuense 745, Roma per la rappresentazione teatrale della mostra-mercato “IL BIO MONDO”.

scaricate il plico informativo nell’area download.

Bambini d’Italia

31, Maggio 2007 di veliagentile

giochi, musica, danze e spettacoli…

domenica 3 giugno 2007
ore 10.00 – 18.00
Villa Pamphili
Largo Martin Luther King
Per informazioni: tel 068992234, fax 065800197
ilpaesedellarcobaleno@santegidio.org
Con il patrocinio del Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche

Le manifestazioni che il Paese dell’Arcobaleno – il movimento di bambini e adolescenti della Comunità di Sant’Egidio – organizza insieme agli immigrati di Genti di Pace da alcuni anni, in Italia e in altri paesi del mondo, sono ben di più di una festa. Sono espressione di un impegno per la coabitazione tra generazioni e culture, per i diritti dei minori, in particolare di quelli figli della recente immigrazione.

“Bambini d’Italia” questo il titolo della manifestazione di apertura, che si tiene a Roma il 3 giugno, esprime proprio la volontà di realizzare una festa che non è evasione. Spettacoli, musica, danze: un allegro convergere di bambini, famiglie, scuole per dire che la coabitazione è possibile, per mostrarne la bellezza e per riportare l’attenzione su alcuni temi:

  • Il futuro della convivenza in Italia (con riferimento alla proposta di legge sulla cittadinanza per le persone di origine straniera)

  • L’amicizia fra generazioni (con testimonianze dell’ impegno degli adolescenti del Paese dell’Arcobaleno per gli anziani)

  • La pace e la non violenza (che si esprime nell’amicizia fra bambini di diversa origine nazionale e culturale: zingari, italiani, stranieri)

  • L’impegno per l’Africa (in particolare la campagna per l’iscrizione anagrafica e scolastica dei bambini africani).


da:www.santegidio.org/it/

Immigrati: dove s’impara l’italiano? Alla Moschea di Roma

11, Maggio 2007 di veliagentile

da:blog.panorama.it

La formula è perentoria: “Per ottenere la cittadinanza nei tempi previsti dalla legge, l’immigrato deve conoscere la lingua italiana e gli elementi essenziali della storia e della cultura nazionali”. È l’articolo 5 della Carta dei valori, appena varata dal ministero dell’Interno. Un testo lungamente elaborato che elude, però, una domanda: chi insegna l’italiano agli immigrati? Finora ha trionfato il fai da te del volontariato o la buona volontà di scuole e comuni. Ultimo esempio, il corso d’italiano per immigrate musulmane avviato nell’aprile scorso dalla Grande moschea di Roma. “È la prova che dalle moschee non vengono solo messaggi negativi” ha commentato Abdellah Redouane, segretario del Centro islamico culturale. “È un modo per costruire l’Italia del futuro, contro ogni idea di separatezza” ha osservato Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà sociale.
Riservato a un centinaio di donne, alle quali viene offerto anche un servizio di baby sitting, organizzato la domenica pomeriggio per la comodità delle alunne, il corso è stato subissato di domande. Accade ogni volta che viene aperta una nuova scuola d’italiano per immigrati. Lo sa per esperienza Daniela Pompei, della Comunità di Sant’Egidio. Nel 1982, agli albori del fenomeno migratorio, la Comunità aprì la prima scuola nel quartiere romano di Trastevere. Racconta Pompei: “Cominciammo con un gruppo di donne di Capoverde. Venivano il giovedì e la domenica, i loro unici giorni liberi. Non avevano frequentato le scuole nel loro paese. Alla fine riuscimmo a farle diplomare come maestre”.
Oggi la Comunità di Sant’Egidio ha scuole per insegnare l’italiano da Genova a Napoli, ha moltiplicato le sedi a Roma, anche arrangiandosi: all’Esquilino, quartiere multietnico della capitale, i cinesi studiano l’alfabeto in un tempio buddista.
Nel 2000 la Comunità di Sant’Egidio ha svolto una ricerca sui suoi studenti: per il 41 per cento gli stranieri erano laureati, il 53 per cento aveva un diploma di scuola superiore. Tutti facevano lavori umili: colf, cuochi, lavapiatti.
Sostiene Cristina De Luca, sottosegretario alla Solidarietà sociale: “Senza l’insegnamento della lingua l’integrazione è difficile”. Ammette: “Finora lo Stato è mancato”. Per rimediare si è deciso che un terzo dei 50 milioni di euro stanziati con l’ultima Finanziaria a beneficio del Fondo per l’inclusione sia speso per insegnare la lingua italiana agli stranieri. Anche la Rai è stata interpellata. L’idea è adattare ai nostri giorni il format di Non è mai troppo tardi. Ci sarà un maestro Alberto Manzi anche per gli immigrati?

Concorso per ‘corti’ e foto anti-razziste

11, Maggio 2007 di veliagentile

L’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità, Presidenza del Consiglio dei Ministri, e MedFilm bandiscono, in occasione della terza “Settimana di azione contro il razzismo”, il concorso nazionale “Cinema e realtà… insieme contro il razzismo” .

Si tratta della prima iniziativa di questo genere, aperta a tutti, italiani e stranieri, per sensibilizzare al tema il mondo dell’arte e del cinema. Due le categorie previste: video (cortometraggi e documentari della durata massima di 30 minuti) e foto. In palio, 5.000 euro per il miglior corto o documentario, 2.000 per la migliore fotografia.

Numerosi i temi su cui il concorso vuole richiamare l’attenzione: lotta al razzismo e alla xenofobia, difesa dei diritti umani, dialogo interculturale, integrazione e inclusione sociale, valorizzazione della diversità, educazione e formazione dei giovani nella società multietnica.

L’iscrizione è gratuita e ogni autore può partecipare con 3 opere al massimo per la categoria video, con 5 fotografie per la sezione foto. I cortometraggi e i documentari (durata massima, come abbiamo detto, 30 minuti) devono esser stati realizzati in Italia nel periodo gennaio 2006 – luglio 2007. Idem per le fotografie, che possono essere a colori o in bianconero, digitali o diapositive, stampate su carta fotografica 20×30 centimetri.

Le opere vanno inviate, con raccomandata o tramite corriere, entro e non oltre il 30 luglio 2007 (farà fede il timbro postale di spedizione) al seguente indirizzo: Medfilm Festival Onlus, piazza Dalmazia 25 – 00198 Roma.
In allegato il regolamento del concorso nell’area download.

AIUTO ALLA PERSONA

29, Aprile 2007 di veliagentile

Un nuovo servizio di assistenza domiciliare rivolto a malati, anziani soli, minori a rischio e famiglie in difficoltà della Caritas diocesana di Roma. Il servizio sarà operativo attraverso un centralino telefonico e verrà svolto da quaranta volontari che hanno seguito uno specifico corso di formazione coordinati da un’equipe di operatori ed assistenti sociali.

Un servizio di assistenza domiciliare rivolto ad anziani soli, malati, famiglie in difficoltà e minori a rischio svolto da volontari preparati e coordinati da un gruppo di esperti. Il nuovo progetto della Caritas di Roma AIUTO ALLA PERSONA che cercherà di alleviare le sofferenze delle persone fragili attraverso un intervento che privilegia l’ascolto e la condivisione ha come obbiettivo quello di supportare, affiancare, essere prossimi proprio attraverso l’incontro con le persone nel loro spazio di vita, la casa. Cercare di stabilire una relazione che possa apportare sollievo, che possa far sentire le persone meno sole e più supportate da una rete territoriale solidale; tutto questo rispondendo ovviamente a bisogni anche materiali, lì dove ci fosse necessità.

La Caritas diocesana di Roma si sta interrogando da tempo sulle cosiddette nuove povertà nella città. Dalle comunità parrocchiali, dalle numerose persone che si rivolgono ai Centri di Ascolto che la Caritas ha in tutta la città emerge sempre di più che, oltre alle forme di povertà più estreme, ci sono disagi nascosti causati soprattutto dalla solitudine; moltissime persone ormai vivono questa condizione anche all’interno delle mura domestiche. Tra questi, i “nuovi poveri”, troviamo anche i sottooccupati, i lavoratori precari, le famiglie monoreddito, gli anziani soli, i malati, le vittime dell’usura e del sovraindebitamento, coloro che, più fragili, reagiscono alle difficoltà della vita emarginandosi o con forme di depressione e di dipendenze come l’alcol, le droghe o il gioco d’azzardo.

Disagi che solo in minima parte dipendono dalla scarsità di reddito, ma che spesso scaturiscono dalla carente rete di aiuto e sostegno delle relazioni sociali e familiari

“Per la Caritas e per tutti coloro impegnati nel volontariato si fa strada un nuovo modo di operare, la prossimità. Intendendo con essa la costruzione di una comunità solidale attraverso una presenza capillare nel territorio di testimonianza, costruzione di relazioni e solidarietà. Prossimità vuol dire emancipare le persone fragili con la riduzione dei percorsi di sostegno assistenzialistico sostituiti dalla vicinanza affettiva, dall’accoglienza e dalla presa in carico. Facendo propria l’esortazione di Giovanni Paolo II alla fantasia della carità la Caritas di Roma inizierà questo nuovo servizio Aiuto alla persona che opererà in rete con le risorse territoriali ma che si caratterizzerà per la disponibilità, l’attenzione e la condivisione” ha commentato mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas diocesana di Roma.

Il servizio avrà un centro operativo in zona Colosseo ed un centralino telefonico (tel. 06.4743843) e sarà aperto il lunedì-mercoledì-venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 (si riceve previa prenotazione telefonica).

scarica IL PROGETTO DEL SERVIZIO “AIUTO ALLA PERSONA” nell’area download